APPROCCIO

Nella pratica clinica uno degli aspetti più importanti è l’ascolto, attivo e non giudicante.

La protagonista al centro dell’attenzione è la mappa del mondo che è stata costruita, ristrutturata e revisionata dal paziente nel corso della sua vita. 

L’esperienza soggettiva è dunque l’unico oggetto di indagine e la parte di realtà che ci interessa. Per essere compresa è necessaria però una forte alleanza, che non può prescindere da fiducia reciproca e scopi condivisi. 

Tra clinico e paziente si costruisce infatti una relazione profonda, le cui basi vengono instaurate fin dalle prime sedute. Affinchè l’alleanza sia solida, è fondamentale per me garantire un setting professionale ed in grado di mettere l’altro a proprio agio. Sia che l’intervento sia breve che duraturo.

Le parole chiave del mio approccio sono empatia e motivazione, senza le quali non sarebbe possibile lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi prefissati e recuperare lo stato di benessere.

Non da ultima, l’importanza del rispetto: in termini di privacy, di onestà professionale, di puntualità e dell’osservare unicamente i vissuti, le emozioni ed i pensieri connessi al raggiungimento degli obiettivi concordati.